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Un altro mondo è possibile, edizione 2013

pubblicato 2 apr 2013, 01:02 da Shongoti Onlus   [ aggiornato in data 4 mag 2013, 06:09 ]
Shongoti Onlus, Società Cooperativa Sociale a Responsabilità Limitata, Commercio Equo e Solidale e Finanza Solidale, Erba (CO) - Via Mazzini 40 e Associazione Trapeiros di Emmaus, Movimento internazionale fondato dall’Abbé Pierre, nel decimo anniversario di fondazione, Erba (CO) Via Carlo Porta 34, con il patrocinio del Comune di Erba propongono 
 

Un altro mondo è possibile

Quinta edizione


Alessio CiacciStefano Liberti
                
 

Alessio Ciacci, venerdì 12 aprile: Rifiuti Zero
Stefano Liberti, venerdì 19 aprile: Il furto delle Terre

presso la Sala Isacchi di Casa Prina a Erba, Piazza Prina 1
 
INGRESSO LIBERO
 
Itineraria teatro, domenica 5 maggio, ore 21: Finanza Killer 
presso il Cinema Teatro Excelsior - Erba Via Diaz 5
 
INGRESSO A OFFERTA LIBERA
 

“La terra elargisce i suoi frutti,

e questi non verranno mai a mancare se solo saprete riempirvene le mani.

È nello scambio di beni della terra che troverete l’abbondanza e sarete saziati.

Tuttavia se lo scambio non viene fatto con amore e generosa giustizia

condurrà alcuni all’avidità ed altri alla fame.”

(Gibran Kahlil Gibran – Il Profeta)

Per contatti: Pierluigi Cogliati 3356700766 thomas.sankara@davide.it

Alessio Ciacci è assessore all’ambiente del Comune di Capannori, cittadina di 46.000 abitanti in provincia di Lucca diventata famosa grazie all’adesione (primo comune in Italia) alla strategia internazionale "Rifiuti zero". Alessio Ciacci è diventato un punto di riferimento in Italia per tutti quelli che credono che un mondo migliore sia possibile perché ha saputo passare dalla teoria alla pratica, dalla enunciazione dei principi alla sperimentazione quotidiana di modelli di sviluppo improntati a sobrietà e buonsenso, condivisione e sostenibilità. In questi anni Alessio ha messo in campo diversi progetti concreti, favorendo la nascita di una moltitudine di azioni che stanno cambiando i comportamenti e le scelte di moltissimi cittadini. Praticamente l’opposto di quanto accade sempre più spesso in giro per l’Italia. Per la sua serietà, per il suo impegno e per le forti motivazioni che sono alla base del suo operato, ha vinto il Premio Personaggio Ambiente Italia 2012 promosso da giornalisti ambientali dei principali quotidiani italiani, dai Direttori delle più importanti riviste di ecologia, e dai siti internet di settore, selezionati per la loro competenza, quali ad esempio: repubblica.it/ambiente, adnkronos.com, rinnovabili.it, ansa.it/ambiente, greennews.info, lanuovaecologia.it, ilfattoquotidiano.it/ambiente-veleni, greenbiz.it, archetetturaecosostenibile.it, corriere.it/ambiente, ecoblog.it, greenMe.it. Su ventuno candidati, Alessio Ciacci ha ottenuto il 40% dei voti espressi tramite internet da migliaia di persone. La partecipazione alla strategia Rifiuti Zero ha creato a Capannori decine di posti di lavoro, risparmi sui costi di smaltimento, benefici ambientali enormi e tanta partecipazione cittadina. Rifiuti Zero è una delle strategie indispensabili alla costruzione di prospettive di sostenibilità per la nostra civiltà. In un mondo finito e con crescenti crisi di approvvigionamento per materie prime ed energia non ci si può più permettere, come succede in Italia, di sprecare oltre il 60% dei materiali post-consumo in discariche o inceneritori.

Stefano Liberti è un giornalista, scrittore e documentarista. Pubblica da vari anni reportage di politica internazionale su quotidiani e periodici italiani e stranieri, come Geo, L’Espresso, Ventiquattro, Il Manifesto, El País semanal e Le Monde diplomatique. Per questa attività ha vinto i premi giornalistici Marco Luchetta e Guido Carletti. Come regista ha lavorato per la trasmissione tv “C’era una volta” di Rai3, diretto il documentario“L’inferno dei bimbi stregoni” (vincitore del premio L’Anello Debole 2010) e co-diretto il film "Mare chiuso" che si è aggiudicato vari premi in diversi festival italiani. Come scrittore ha pubblicato A sud di Lampedusa con il quale ha vinto il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli, e Land Grabbing, tradotto in tedesco e in via di traduzione in inglese, spagnolo e francese. Land Grabbing è il primo reportage al mondo che analizza e dimostra come, a partire dalla crisi alimentare e finanziaria del 2007, paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la Libia, la Corea del Sud, che dispongono di grandi risorse economiche ma non di spazi sufficienti per garantire la sicurezza alimentare ai propri abitanti, hanno cominciato a negoziare l’acquisto e l’affitto di enormi quantità di terra nelle nazioni africane o sudamericane; lo stesso stanno facendo le grandi multinazionali dell’agrobusiness, interessate a creare sterminate piantagioni per la produzione di biocarburanti, nonché una serie di società finanziarie, che hanno compreso che l’investimento in terra può garantire ricavi sempre più alti e sicuri. Questa allarmante e dilagante corsa all’accaparramento delle terre, detta appunto "land grabbing", nasconde però una forma insidiosa di sfruttamento e rischia di instaurare un nuovo colonialismo. Viaggiando fra le valli dell’Etiopia, le foreste dell’Amazzonia, la borsa di Chicago, le convention finanziarie a Ginevra e gli uffici della FAO, Liberti porta per la prima volta alla luce in ogni sua componente questo fenomeno complesso e spiega come i legami fra politica internazionale e mercato globalizzato stanno cambiando il volto del mondo in cui viviamo.

FINANZA KILLER - Non con i nostri soldi è uno spettacolo, scritto da Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni, che affronta in modo critico l’evoluzione del sistema bancario italiano, con particolare riguardo al passaggio dal modello pubblico di banca a un modello privato, attraverso la riforma del 1993 che in Italia spalancò le porte all’attività speculativa delle banche. Vi si affrontano i temi della crisi mondiale, dei mutui subprime, dei derivati, dei titoli tossici, dei paradisi fiscali, del“land grabbing” (accaparramento di terre vergini), delle banche armate, della finanza etica. È uno spettacolo sulla storia della crisi attuale, un percorso a ritroso nel tempo per rintracciare fatti e misfatti legati alle banche e alle loro fusioni, che dall'America all'Europa non hanno risparmiato nessuno. Non è la classica satira politica che con battute più o meno graffianti allude a quel o tal altro personaggio politico, ma la minuziosa ricostruzione, in stile giornalistico, di quanto avvenuto, in una rilettura che accusa le banche e i suoi dirigenti del passato e del presente. L’obiettivo è quello di informare il pubblico per capire come siamo giunti alla condizione in cui ci troviamo, ma soprattutto cosa sia possibile fare, anche individualmente, per uscirne. La via maestra per uscire dalla crisi ed evitare un suo ripetersi passa per una maggiore giustizia sociale, economica e ambientale. I 50 top manager dei fondi di investimento e hedge fund guadagnano in media 588 milioni di dollari ciascuno, 19.000 volte lo stipendio medio del lavoratore statunitense. Somme che sono frutto unicamente di attività finanziarie e speculative. La ricchezza prodotta nel mondo permetterebbe a ogni essere umano di vivere con un reddito di 2.884 dollari al mese. Oltre un miliardo di persone, nella realtà, sopravvive con meno di un dollaro al giorno. Un'ennesima conferma del fallimento del libero mercato e della sua presunta efficienza nel distribuire le risorse autoregolandosi. Invertire la rotta diventa imprescindibile. Cambiare strada significa porre gli esseri umani davanti ai profitti.

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Shongoti Onlus,
30 apr 2013, 09:34
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Shongoti Onlus,
30 apr 2013, 09:19
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Shongoti Onlus,
2 apr 2013, 01:02
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Shongoti Onlus,
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