un altro mondo è possibile





SESTA EDIZIONE - ANNO 2014

Shongoti Onlus Società Cooperativa Sociale a Responsabilità Limitata 
Commercio Equo e Solidale e Finanza Solidale
Ventesimo anno di apertura della Bottega del Mondo
22036 Erba Via Mazzini 40

Associazione Trapeiros di Emmaus 
Movimento internazionale fondato dall’Abbé Pierre 
22036 Erba Via Carlo Porta 34
telef. 0313355049
e-mail: trapemmaus@virgilio.it 

propongono in collaborazione con

Isis Romagnosi di Erba Via Carducci 5 e Libreria Colombre di Erba Via Plinio 27  
 
Un altro mondo è possibile – sesta edizione

Duccio Demetrio - martedì 6 maggio - Rispetto per la Terra 
Vittorio Rinaldi - martedì 13 maggio - La sfida continua
presso l’aula magna dell’Istituto G.D. Romagnosi - Erba, Via Carducci 5
ingresso libero

“La terra elargisce i suoi frutti,
e questi non verranno mai a mancare se solo saprete riempirvene le mani.
E’ nello scambio di beni della terra che troverete l’abbondanza e sarete saziati.
Tuttavia se lo scambio non viene fatto con amore e generosa giustizia
condurrà alcuni all’avidità ed altri alla fame.”
(Gibran Kahlil Gibran – Il Profeta)

per contattiPierluigi Cogliati 3356700766 thomas.sankara@davide.it 

Duccio Demetrio è scrittore e professore all’Università di Milano Bicocca nonché fondatore dell’Accademia del silenzio e della Libera università dell’autobiografia di Anghiari (Arezzo). Ha fondato e dirige la rivista Adultità ed è autore di autore di circa cinquanta testi. Con il suo ultimo libro “La religiosità della Terra” intende rilanciare “una fede civile per la cura del mondo”. Prendersi cura della terra vuol dire anche raccontarla perché “la terra ha bisogno di essere narrata, che qualcuno la ricordi, che qualcuno la canti”. L’amore per la terra, infatti, è parte di un legame profondo che si ricollega alla “religiosità della terra”, un legame laico e spirituale ad un tempo, che può unire credenti e non credenti oltre ogni confine materiale o spirituale. La religiosità della terra non è una devozione e nemmeno un culto. È un modo di sentire umano tra i più immediati e istintivi. È meraviglia, commozione, sgomento, dinanzi alla natura e al suo manifestarsi in forme molteplici e discordanti: bellezza sublime, supremazia, indifferenza. Sia il credente sia il non credente, dinanzi alla natura, non possono che provare identiche emozioni. Per questo oggi è necessaria una comune fede civile, un’alleanza feconda nella custodia del mondo, tra tutti coloro che intendono opporsi alle aggressioni, alle negligenze, ai saccheggi indiscriminati contro la nostra terra che, da madre, si rivela sempre più figlia.
Ascolta o scarica il contributo audio in fondo a questa pagina.

Vittorio Rinaldi è dal novembre 2013 il nuovo presidente del Consorzio C.t.m. Altromercato, la maggiore organizzazione del commercio equo e solidale in Italia. Nato a Bergamo nel 1962, si è laureato presso l’Università degli Studi di Verona, ha frequentato un corso di specializzazione in Antropologia dello sviluppo e ha ottenuto il dottorato di ricerca in Antropologia presso l’Università di Milano Bicocca. Ha insegnato antropologia nelle università di Verona, Milano Bicocca e Firenze effettuando contemporaneamente anche attività di ricerca nel campo dell’antropologia dello sviluppo. Ha una decennale esperienza di lavoro in programmi di aiuto allo sviluppo e cooperazione internazionale realizzati in vari paesi, tra cui Perù, Brasile, Nicaragua, Filippine, Somalia, e Vietnam. E' un esperto nel campo della lotta alla povertà e nello studio delle carestie e dei fattori di crisi e resilienza delle società contadine contemporanee, temi ai quali ha dedicato il volume “Anatomia della Fame”. Da lungo tempo è anche dirigente di associazioni e cooperative sociali impegnate in Italia nel reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati. Esercita, inoltre, attività di consulenza e formazione per amministrazioni pubbliche, istituti scolastici e organizzazioni di terzo settore, tra i principali CNEL, Pindorama e Caritas ed è stato coordinatore della campagna “Diritto al cibo” promossa da CTM Altromercato, AIAB e Lega Ambiente.
A questo link è possibile vedere l'intervento di Vittorio Rinaldi a "Un altro mondo è possibile 2014".
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Incontri di settembre e ottobre:

Bruno Amoroso 
economista e saggista 
mercoledì 24 settembre ore 21 
"Dichiariamo illegale la povertà" 
presso l’aula magna dell’Istituto G.D. Romagnosi - Erba, Via Carducci 5
ingresso libero

Coccodrilli 
di e con Michele Fiocchi 
Liberamente ispirato al libro di Fabio Geda "Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiotallah Akbari"
domenica 5 ottobre ore 21
Noivoiloro - Erba, Via del Lavoro 7
ingresso a offerta libera

QUINTA EDIZIONE - ANNO 2013
 
Shongoti Onlus, Società Cooperativa Sociale a Responsabilità Limitata, Commercio Equo e Solidale e Finanza Solidale, Via Mazzini 40 - 22036 Erba (CO) e Associazione Trapeiros di Emmaus, Movimento internazionale fondato dall’Abbé Pierre, nel decimo anniversario di fondazione, Via Carlo Porta 34 - 22036 Erba (CO), con il patrocinio del Comune di Erba propongono

Un altro mondo è possibile

Quinta edizione



Alessio Ciacci, venerdì 12 aprile: Rifiuti Zero
Stefano Liberti, venerdì 19 aprile: Il furto delle Terre

presso la Sala Isacchi di Casa Prina a Erba, Piazza Prina 1

INGRESSO LIBERO

 
Itineraria teatro, domenica 5 maggio, ore 21: Finanza Killer
presso il Cinema Teatro Excelsior di Erba (CO), Via Diaz 5
INGRESSO A OFFERTA LIBERA

 

“La terra elargisce i suoi frutti,

e questi non verranno mai a mancare se solo saprete riempirvene le mani.

È nello scambio di beni della terra che troverete l’abbondanza e sarete saziati.

Tuttavia se lo scambio non viene fatto con amore e generosa giustizia

condurrà alcuni all’avidità ed altri alla fame.”

(Gibran Kahlil Gibran – Il Profeta)

Per contatti: Pierluigi Cogliati 3356700766 thomas.sankara@davide.it

 

Alessio Ciacci è assessore all’ambiente del Comune di Capannori, cittadina di 46.000 abitanti in provincia di Lucca diventata famosa grazie all’adesione (primo comune in Italia) alla strategia internazionale "Rifiuti zero". Alessio Ciacci è diventato un punto di riferimento in Italia per tutti quelli che credono che un mondo migliore sia possibile perché ha saputo passare dalla teoria alla pratica, dalla enunciazione dei principi alla sperimentazione quotidiana di modelli di sviluppo improntati a sobrietà e buonsenso, condivisione e sostenibilità. In questi anni Alessio ha messo in campo diversi progetti concreti, favorendo la nascita di una moltitudine di azioni che stanno cambiando i comportamenti e le scelte di moltissimi cittadini. Praticamente l’opposto di quanto accade sempre più spesso in giro per l’Italia. Per la sua serietà, per il suo impegno e per le forti motivazioni che sono alla base del suo operato, ha vinto il Premio Personaggio Ambiente Italia 2012 promosso da giornalisti ambientali dei principali quotidiani italiani, dai Direttori delle più importanti riviste di ecologia, e dai siti internet di settore, selezionati per la loro competenza, quali ad esempio: repubblica.it/ambiente, adnkronos.com, rinnovabili.it, ansa.it/ambiente, greennews.info, lanuovaecologia.it, ilfattoquotidiano.it/ambiente-veleni, greenbiz.it, architetturaecosostenibile.it, corriere.it/ambiente, ecoblog.it, greenMe.it. Su ventuno candidati, Alessio Ciacci ha ottenuto il 40% dei voti espressi tramite internet da migliaia di persone. La partecipazione alla strategia Rifiuti Zero ha creato a Capannori decine di posti di lavoro, risparmi sui costi di smaltimento, benefici ambientali enormi e tanta partecipazione cittadina. Rifiuti Zero è una delle strategie indispensabili alla costruzione di prospettive di sostenibilità per la nostra civiltà. In un mondo finito e con crescenti crisi di approvvigionamento per materie prime ed energia non ci si può più permettere, come succede in Italia, di sprecare oltre il 60% dei materiali post-consumo in discariche o inceneritori.
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Stefano Liberti è un giornalista, scrittore e documentarista. Pubblica da vari anni reportage di politica internazionale su quotidiani e periodici italiani e stranieri, come Geo, L’Espresso, Ventiquattro, Il Manifesto, El País semanal e Le Monde diplomatique. Per questa attività ha vinto i premi giornalistici Marco Luchetta e Guido Carletti. Come regista ha lavorato per la trasmissione tv “C’era una volta” di Rai3, diretto il documentario “L’inferno dei bimbi stregoni” (vincitore del premio L’Anello Debole 2010) e co-diretto il film "Mare chiuso" che si è aggiudicato vari premi in diversi festival italiani. Come scrittore ha pubblicato A sud di Lampedusa con il quale ha vinto il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli, e Land Grabbing, tradotto in tedesco e in via di traduzione in inglese, spagnolo e francese. Land Grabbing è il primo reportage al mondo che analizza e dimostra come, a partire dalla crisi alimentare e finanziaria del 2007, paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la Libia, la Corea del Sud, che dispongono di grandi risorse economiche ma non di spazi sufficienti per garantire la sicurezza alimentare ai propri abitanti, hanno cominciato a negoziare l’acquisto e l’affitto di enormi quantità di terra nelle nazioni africane o sudamericane; lo stesso stanno facendo le grandi multinazionali dell’agrobusiness, interessate a creare sterminate piantagioni per la produzione di biocarburanti, nonché una serie di società finanziarie, che hanno compreso che l’investimento in terra può garantire ricavi sempre più alti e sicuri. Questa allarmante e dilagante corsa all’accaparramento delle terre, detta appunto "land grabbing", nasconde però una forma insidiosa di sfruttamento e rischia di instaurare un nuovo colonialismo. Viaggiando fra le valli dell’Etiopia, le foreste dell’Amazzonia, la borsa di Chicago, le convention finanziarie a Ginevra e gli uffici della FAO, Liberti porta per la prima volta alla luce in ogni sua componente questo fenomeno complesso e spiega come i legami fra politica internazionale e mercato globalizzato stanno cambiando il volto del mondo in cui viviamo.
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FINANZA KILLER - Non con i nostri soldi è uno spettacolo, scritto da Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni, che affronta in modo critico l’evoluzione del sistema bancario italiano, con particolare riguardo al passaggio dal modello pubblico di banca a un modello privato, attraverso la riforma del 1993 che in Italia spalancò le porte all’attività speculativa delle banche. Vi si affrontano i temi della crisi mondiale, dei mutui subprime, dei derivati, dei titoli tossici, dei paradisi fiscali, del “land grabbing” (accaparramento di terre vergini), delle banche armate, della finanza etica. È uno spettacolo sulla storia della crisi attuale, un percorso a ritroso nel tempo per rintracciare fatti e misfatti legati alle banche e alle loro fusioni, che dall'America all'Europa non hanno risparmiato nessuno. Non è la classica satira politica che con battute più o meno graffianti allude a quel o tal altro personaggio politico, ma la minuziosa ricostruzione, in stile giornalistico, di quanto avvenuto, in una rilettura che accusa le banche e i suoi dirigenti del passato e del presente. L’obiettivo è quello di informare il pubblico per capire come siamo giunti alla condizione in cui ci troviamo, ma soprattutto cosa sia possibile fare, anche individualmente, per uscirne. La via maestra per uscire dalla crisi ed evitare un suo ripetersi passa per una maggiore giustizia sociale, economica e ambientale. I 50 top manager dei fondi di investimento e hedge fund guadagnano in media 588 milioni di dollari ciascuno, 19.000 volte lo stipendio medio del lavoratore statunitense. Somme che sono frutto unicamente di attività finanziarie e speculative. La ricchezza prodotta nel mondo permetterebbe a ogni essere umano di vivere con un reddito di 2.884 dollari al mese. Oltre un miliardo di persone, nella realtà, sopravvive con meno di un dollaro al giorno. Un'ennesima conferma del fallimento del libero mercato e della sua presunta efficienza nel distribuire le risorse autoregolandosi. Invertire la rotta diventa imprescindibile. Cambiare strada significa porre gli esseri umani davanti ai profitti.

QUARTA EDIZIONE - ANNO 2012


L'uso evangelico dei beni della Terra (04/04/12)

Marcelo Barros, 67 anni, è un monaco brasiliano, biblista e teologo della liberazione fra i più stimati a livello internazionale, priore del Monastero dell'Annunciazione, da lui fondato trenta anni fa, a Goiás Velho, nello Stato brasiliano di Goiás vicino al Mato Grosso.Entra nel monastero benedettino di Recife a 18 anni dove è ordinato sacerdote nel 1969 dall'arcivescovo dei poveri, dom Helder Camara, di cui è stato stretto collaboratore per quattro anni soprattutto sui temi della pastorale giovanile, della pastorale indigena e dell'ecumenismo. E’stato inoltre per otto anni referente della pastorale della terra dove ha potuto rendersi conto delle condizioni di estrema povertà ed emarginazione dei contadini rurali e ha sostenuto le battaglie del movimento “Sem terra”. E' stato tra i fondatori del CEBI, Centro Studi Biblici, membro della Commissione Pastorale della Terra e della Comunità Ecclesiali di Base che sono espressioni della Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani. Ogni settimana scrive un articolo per vari quotidiani brasiliani su spiritualità e le sfide della vita. Barros ha scritto trenta libri sui temi della spiritualità, della pace, della giustizia e delle sfide che attanagliano la Chiesa. Nel suo ultimo libro “Ecologia e Spiritualità” si occupa dei beni della Terra per dire che essi sono la protezione dei profeti, per cui oggi le politiche che vorrebbero appropriarsi delle fonti fondamentale della vita sono politiche che vanno contro Dio ancor prima che contro gli uomini. Sono ingiuste, inique, maledette dai profeti.
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I costi economici e sociali della corruzione
(04/05/12)

Piercamillo Davigo (Candia Lomellina, 20 ottobre 1950) è Consigliere della Corte di Cassazione. Dopo essersi laureato in giurisprudenza all'Università di Genova è entrato in Magistratura nel 1978. Ha iniziato la sua carriera come giudice presso il Tribunale di Vigevano; poi, dal 1981, è divenuto Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, dove si è occupato in modo particolare di reati finanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione. In questo contesto ha fatto parte, a partire dal 23 maggio 1992 insiemee ad Antonio Di Pietro, Gerardo D'Ambrosio, Francesco Saverio Borrelli, Gherardo Colombo, Ilda Boccassini, Armando Spataro e Tiziana Parenti, del pool di Mani Pulite dove era considerato la mente giuridica. È stato poi eletto nel parlamentino dell'Associazione Nazionali Magistrati e successivamente è divenuto Consigliere della Corte d'Appello di Milano. Dal 28 giugno 2005 ricopre il ruolo di Giudice alla Corte Suprema di Cassazione. Ha scritto vari libri, di taglio prevalentemente scientifico. Fra i testi di divulgazione si ricordano, in particolare, "La Giubba del Re - Intervista sulla corruzione", scritto in collaborazione con Davide Pinardi, e "La corruzione in Italia - Percezione sociale e controllo penale", scritto con Grazia Mannozzi.

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I consumisti mangiano i bambini
(22/05/12)

Diego Parassole, comico affermatosi con la trasmissione televisiva Zelig, nasce ad Alessandria nel 1963. Studia Veterinaria fino a quando un giorno, visitando un criceto, si rese conto che il roditore, anche se ammalato, rideva. Lo disse al professore che, a sua volta, gli rise in faccia. Disperato raccontò la cosa ai genitori che risero fino alle convulsioni. Il giorno dopo Diego decise di fare il comico. Così studia danza a teatro presso la scuola Bella Hunter di Torino. Anche qui, alla fine del corso, gli fanno capire che come ballerino fa veramente ridere. Per dispetto si diploma alla scuola di arte drammatica Paolo Grassi di Milano e debutta per la prima volta nel 1990 con lo spettacolo “Trigomiri” convinto di aver scritto una tragedia. Ma la gente ride. Da allora Diego fa finta di niente e dice di avere il cabaret nel sangue. Racconta, critica, osserva, si indigna e soprattutto diverte e continua a far ridere tutti. Nello spettacolo affronta una serie di tematiche legate all'ambiente e all'ecologia in modo divertente. La sua comicità è in grado di miscelare risate e informazioni, battute e cronaca, realtà e finzione, costruendo un percorso che permette di arricchire la coscienza sociale degli spettatori. Comico e umorista di impegno, Parassole ci ha abituato a spettacoli di contenuto sociale, ecologico e umano. Così come  lo sono stati nel tempo i suoi interventi televisivi. Parassole ha dimostrato di essere uno dei pochi comici italiani capace di unire l’umorismo elementare e quotidiano con argomenti difficili, scientifici a volte persino tecnici. Lo spettacolo parla di questo. Di come continuiamo a sopravvivere ascoltando più la pubblicità  che il medico. Di come mangiamo ogni giorno il doppio di quello che ci serve. Di come, così facendo, creiamo un mondo dove da una parte si muore d’indigestione e dall’altra di fame. Il monologo di Parassole si pone delle domande su quello che potrebbe essere il nostro futuro. Che probabilmente sarà complicato ma certamente molto ridicolo, dove rischiamo di avere telefonini tecnologicamente avanzati che ci permetteranno di chiamare gli amici in multiconferenza per dir loro: “Cavolo, anche oggi niente da mangiare!” Certo, questo dipenderà anche molto dalle scelte che faremo. Parassole ci propone di farle col sorriso sulle labbra. Perché imparare a ridere di noi stessi e dei nostri comportamenti poco pensati, può allungare la vita.


TERZA EDIZIONE - ANNO 2011


Idee eretiche (27/05/11)

Roberto Mancini, nato a Macerata nel 1958, è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Macerata, dove è anche Presidente del Corso di Laurea in Filosofia e Vice Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Collabora con le riviste Servitium, Ermeneutica Letteraria e Altreconomia; tra il settembre 2008 e l’agosto 2009 ha collaborato con il quotidiano Avvenire. Dirige le collane Orizzonte Filosofico e la collana Tessiture di laicità presso la Cittadella editrice di Assisi. E’ membro del Comitato scientifico delle Scuole di Pace della Provincia di Lucca e del Comune di Senigallia. Collabora da anni con il “Centro Volontari per il Mondo” di Ancona e con il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza. Nel novembre 2009 ha ricevuto il premio “Zamenhof – Voci della pace” dall’Associazione Italiana per l’Esperanto e dalla Regione Marche. Oltre a circa 250 articoli di etica, antropologia filosofica, e filosofia della religione, ha pubblicato circa 20 volumi tra cui, appunto, “Idee Eretiche - Percorsi verso un’economia delle relazioni, della cura e del bene comune, Edizioni Altreconomia, 2010”, nel quale sostiene che l'economia si può cambiare. Una rivoluzione che porta "dal profitto al dono, dalla proprietà all'affidamento responsabile, dall'accumulazione alla condivisione, dalla competizione alla cooperazione, dalla flessibilità alla dignità, dall'esclusione all'ospitalità reciproca...". Questa è l’eresia di Roberto Mancini: 33 "illuminazioni" per un'altra economia, al servizio delle persone e della comunità.                              
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Acqua bene comune (20/05/11)

Riccardo Petrella, nato a La Spezia nel 1941, ha studiato Economia Politica presso l’Università di Firenze. Dal 1967 al 1975 è stato segretario scientifico e direttore del Centro europeo di Ricerca in Scienze Sociali a Vienna.  Dal 1976 al 1978 è stato ricercatore presso il Consiglio Internazionale delle Scienze Sociali a Parigi. Dal 1978 al 1994 ha guidato la commissione di previsione e valutazione in scienza e tecnologia della Comunità Europea a Bruxelles. Dal 1982 è professore presso l'Università Cattolica di Lovanio (Belgio), dove insegna «globalizzazione dell'economia», presso l’università di Bruxelles. Nel 1991 ha fondato il Gruppo di Lisbona, formato da docenti, imprenditori, giornalisti e leader culturali, per promuovere un’analisi critica delle attuali forme di globalizzazione e nel 1997 ha istituito  il Comitato Istituzionale per il Contratto Mondiale dell’acqua. Nel 2001 ha pubblicato Il manifesto dell’acqua, dove si afferma che l’acqua deve essere considerata come “bene comune”, patrimonio dell’umanità. Da sempre impegnato per la difesa dei beni comuni, continua a sollecitare i governi a riappropriarsi di tali beni attraverso gestioni pubbliche e democratiche. Si definisce un “operaio della parola”, presente ovunque è possibile proporre soluzioni alternative alla mondializzazione dell’economia di mercato. Petrella è stato nominato Dottore Honoris Causa dalle Università di Umeå e di Roskilde, dalla Katholieke Universiteit Brussel, dai Politecnici di Mons e di Grenoble e dall’Università del Quebec a Montreal.             
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Ama la terra come te stesso (05/05/11)


Christoph Baker, nato a Ginevra nel 1955 ha studiato letteratura francese a Strasburgo e Aix-en-Provence. In quel periodo scrive canzoni e canta in pubblico. Poi per tre anni vive a Boston dove gestisce un’enoteca. Dal 1984 vive a Roma. E’ scrittore e collaboratore di diverse organizzazioni umanitarie e ambientaliste, ha pubblicato vari saggi sulla critica allo sviluppo. Ha precedentemente lavorato all'ONU a Ginevra, alla Society for International Development e al Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo. È stato coordinatore nazionale della Campagna "Nord-Sud, biosfera, sopravvivenza dei popoli, debito" fondata da Alexander Langer. Nel 2010 ha vinto il Premio Nazionale Nonviolenza, promosso dall’Associazione Cultura per la Pace di Sansepolcro (Arezzo), per aver saputo interpretare la crisi del nostro tempo ed essere riuscito a trovare una eventuale via d’uscita nel modello della decrescita e nel recupero di un intenso rapporto con l’altro, con l’ambiente sociale e naturale e con se stessi, all’insegna della riscoperta di sensazioni, emozioni e intuizioni dell’esistente come interagenti con il nostro essere. Collabora con la rivista Azione nonviolenta del Movimento Nonviolento, sulla quale tiene la rubrica mensile "Il Calice". I suoi libri più noti sono "Ozio, lentezza e nostalgia" e "Ama la terra come te stesso".


L’incontro con Marcelo Barros non ha purtroppo potuto svolgersi causa un grave problema di salute che lo ha colpito la sera precedente (12 maggio 2011) durante una relazione che stava tenendo a Verona.





                     TERZA EDIZIONE - ANNO 2010




L'altra via (27/05/10)

Francesco Gesualdi, nato a Foggia nel 1949, è stato allievo di Don Milani alla Scuola di Barbiana. Coordina le attività del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (PI), un centro di documentazione che focalizza la propria attività sui problemi connessi ai rapporti disuguali tra il nord e il sud del mondo. Ha pubblicato vari libri e articoli riguardanti le negazioni dei diritti umani, lo sfruttamento del lavoro minorile, il potere delle multinazionali, la crisi dell'occupazione, l'impoverimento a livello globale, il problema energetico, il debito del Terzo Mondo, l'inquinamento e la distruzione dell'ecosistema. Promuove l'uso di strumenti come il consumo critico, il commercio alternativo, la finanza solidale, le reti locali, la banca del tempo, lo sviluppo sostenibile, cercando in questo modo di favorire un cambiamento degli stili di vita, della produzione e dell'economia. Collabora con la rivista Altreconomia e ha fondato insieme ad Alex Zanotelli la rete Lilliput.



L’incontro con Roberto Mancini non ho potuto aver luogo causa improvvisi problemi familiari del relatore.  ed è stato sostituito da un incontro con Francesco Vignarca.




 (20/05/10)

Francesco Vignarca, master in Qualità sociale e sviluppo locale, è coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo. Il "Caro Armato" è una puntigliosa ricognizione sulla struttura delle Forze Armate e sulle spese militari del nostro Paese (somme spesso non facili da tirare) e sugli sprechi che a volte sarebbe possibile e doveroso evitare. Ha pubblicato anche “Mercenari spa”.





La fame non è nella natura (13/05/10)


Vittorio Rinaldi, nato a Bergamo nel 1962, si è laureato presso l’Università degli Studi di Verona, ha frequentato un corso di specializzazione in Antropologia dello sviluppo e ha ottenuto il dottorato di ricerca in Antropologia presso l’Università di Milano Bicocca. Dal 1985 al 2005 ha coordinato progetti di cooperazione internazionale in Nicaragua, Filippine, Somalia, Vietnam e Brasile. Ha insegnato antropologia nelle università di Verona, Milano Bicocca ed ora a Firenze dove Svolge attività di ricerca universitaria nel campo dell’antropologia dello sviluppo. Coordinatore della campagna “Diritto al cibo” promossa da CTM Altromercato, AIAB e Lega Ambiente. Esercita, inoltre, attività di consulenza e formazione per amministrazioni pubbliche, istituti scolastici e organizzazioni di terzo settore, tra i principali CNEL, CTM Altromercato, Pindorama e Caritas. E’ membro del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio C.t.m. Altromercato, la più importante centrale italiana di importazioni di prodotti del commercio equo e solidale. 




Come risolvere la crisi depredando il Sud del Mondo (06/05/10)


Andrea Baranes, nato a Roma nel 1972, lavora come responsabile delle campagne su istituzioni finanziarie private per la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale. Collabora con la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, appartenente al gruppo Banca Etica, per ricerche e studi sui temi della finanza e dell’economia e dirige il sito di informazione “Osservatorio sulla Finanza” promosso dagli organismi sopra citati, dalla rivista Valori e da Mani Tese. E’ stato segretario della campagna italiana sul Wto “Questo mondo non è in vendita” fino alla Conferenza di Cancun del 2003. E’ autore di diverse pubblicazioni relative ai temi della finanza e del commercio internazionali. Collabora con diverse riviste specializzate nel settore economico e della sostenibilità, quali Valori e Altreconomia. E’ attualmente membro del Comitato Etico di Etica Sgr, società di gestione del risparmio del gruppo Banca Etica.





PRIMA EDIZIONE - ANNO 2009




Io, il mercato, chiedo perdono (29/05/2009)


Carlo Alberto Libânio Christo, più noto come Frei Betto, è una delle personalità più conosciute e amate del Brasile nonché esponente di primo piano della teologia della liberazione e della chiesa latino americana. Nato il 25/08/1944 a Belo Horizonte in Brasile, dall'inizio degli anni '60 ha svolto l'attività di giornalista e nel 1965 è entrato nell'ordine del domenicani. Tra gli oppositori della dittatura militare, è stato arrestato e torturato nel 1969, assieme ad altri domenicani, per il suo lavoro di opposizione al regime militare, ed è rimasto in carcere per quattro anni. Frei Betto ha raccontato la storia drammatica dei prigionieri politici nel carcere di San Paolo con i suoi famosi libri "Dai sotterranei della storia" e "Battesimo di sangue" acquistando fama internazionale. Autore di saggi, romanzi (quasi 100 libri molti dei quali tradotti in Italiano) e numerosissimi articoli, è stato ed è protagonista dell'attività culturale e politica brasiliana animando l'attività delle comunità di base e la pastorale operaia a San Paolo ed in tante altre città. Per oltre due anni è stato consigliere speciale del presidente Lula e coordinatore del progetto “Fame Zero”. Poi se ne è andato per tornare alla sua vocazione letteraria, silenzioso, senza clamore ed in punta di piedi, sognando probabilmente politiche sociali più radicali, come la riforma agraria ancora non attuata, ed una politica economica diversa. E’ tornato ad occuparsi del Movimento Fede e Politica. Il Movimento Fede e politica è nato nel 1989, frutto di riflessione e di articolazione della chiesa ispirata dalla fede e dall'impegno nella realtà politica del paese, insieme a sindacati, movimenti sociali, organizzazioni e partiti politici. Il movimento e aperto a tutte le persone che considerano la politica una dimensione di Fede. Si propone di essere una struttura di formazione e d’informazione sulle questioni riguardanti la politica economica, la cultura, l’ecologia, l’etica e la spiritualità. Fede e Politica afferma che un altro mondo è possibile e mira alla costruzione di una società basata sulla solidarietà dove il benessere di ciascuno è responsabilità di tutti. Personalità di assoluto rilievo e di fama internazionale, Frei Betto in Italia cura una rubrica mensile sulla rivista Nigrizia edita dai Missionari Comboniani.



 


La cultura della legalità (20/05/2009)


Peter Gomez è un giornalista e scrittore italiano nato a New York nel 1963. Dopo la scuola di giornalismo inizia a lavorare all'Arena di Verona. Dal 1996 è all'Espresso, dove si è occupato come inviato di tutti i più importanti casi di corruzione politica, giudiziaria e mafia. Collaboratore di «Micromega», ha scritto per «Il Giornale» ai tempi di Montanelli e per «La Voce». Ha pubblicato una quindicina di saggi. Negli ultimi 15 anni ha seguito tutti principali scandali italiani su mafia, tangenti e corruzione. Autore di decine di scoop è passato dalla cronaca giudiziaria al giornalismo investigativo. Nei suoi libri, che compaiono spesso nelle classifiche dei libri più venduti, così come nei suoi articoli continua a denunciare gli scabrosi rapporti tra politica, alta finanza, corruzione e mafia. Ha inoltre condotto varie inchieste sulle vicende della politica e dell'illegalità nell'Italia di oggi denunciando il coinvolgimento di molti personaggi importanti ed il sottobosco di faccendieri negli ambienti ministeriali. 





Un arcobaleno nella borsa (monologo - 13/05/2009)


Stefano Lucarelli nasce a Roma nel 1963 ed inizia la sua attività artistica nel 1982 disegnando fumetti  pubblicati sull’inserto Satyricon de La Repubblica e sul Mago. Prosegue la sua attività collaborando con Orient Express, Il Messaggero, e l’Avvenire. Approfondisce la scrittura per immagini misurandosi con lo studio del linguaggio cinematografico presso il Laboratorio Cinema ’91  realizzando tre cortometraggi ed infine nel 1993 allestisce il suo primo lavoro teatrale in forma di monologo. Collabora attivamente con le proprie produzioni per Pangea-Niente Troppo Cooperativa di Commercio Equo Solidale di Roma, Emergency, Amref, Legambiente, Forum sull’Acqua. Nei suoi testi si occupa di raccolta differenziata, acqua come bene comune, sovranità alimentare, commercio equo e solidale e salvaguardia del territorio.



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Alessio_Ciacci_12apr13.mp3
(18724k)
Shongoti Onlus,
30 apr 2013, 10:09
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Shongoti Onlus,
22 ott 2012, 12:23
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DuccioDemetrio_6maggio2014.mp3
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Shongoti Onlus,
12 giu 2014, 00:43
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Shongoti Onlus,
24 nov 2012, 09:07
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Marcelo_Barros_4aprile12.mp3
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Shongoti Onlus,
23 apr 2012, 13:26
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Shongoti Onlus,
22 ott 2012, 12:19
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